La nostra storia

ORIGINI:
Il Centro Itard era un'Associazione senza scopo di lucro nata a Piacenza nel 1987 per favorire la ricerca, la formazione e lo sviluppo. L'attività principale svolta, dal Centro Itard ha riguardato la formazione professionale e lo sviluppo del territorio attraverso la realizzazione di iniziative particolarmente significative sia sotto il profilo occupazionale, sia dal punto di vista delle metodologie adottate.

Il Centro Itard ha gestito iniziative finanziate dai pubblici poteri: Fondo Sociale Europeo, Fondo Nazionale di Rotazione, Piani Integrati Mediterranei, Legge nazionale n.125/91.
Gli interventi del Centro Itard negli anni hanno rappresentato per la collettività un'opportunità di crescita della ricchezza sotto il duplice aspetto della valorizzazione delle iniziative imprenditoriali e della valorizzazione delle competenze professionali delle persone che operano in impresa.
Il Centro Itard ha, altresì, sviluppato una progettazione volta a valorizzare la soggettività femminile, ponendosi come sostegno formativo a scelte coerenti con i percorsi di identificazione delle donne e stimolando la propensione femminile all’assunzione di atteggiamenti autonomi e progettuali. Nell’ambito delle politiche di pari opportunità ha gestito corsi di formazione con la finalità di creare nuova occupazione femminile dipendente e in forma autonoma o associata, nonché atti a valorizzare la risorsa donna nel contesto socio-economico-culturale.
PRINCIPALI ATTIVITA’ SVOLTE DAL CENTRO ITARD NEL PASSATO:
Dal 1987 ad oggi il Centro Itard ha svolto la sua attività rivolgendosi tutti i settori della società e a tutti i campi dell’agire umano, dai servizi e assistenza sociale, alle consulenze aziendali, al turismo rurale, alle produzioni tipiche e biologiche, alla formazione professionale per cuochi e operatori della ristorazione, alla vitivinicoltura, alla sicurezza sul lavoro e ambientale, all’igiene alimentare e Haccp, alla psicologia, all’informatica e tecnologie telematiche, fino alla navigazione fluviale, alla collaborazione con istituti scolastici di vario orientamento disciplinare, alla moda, alle attività artistiche e grafiche, senza dimenticare le fiere e le manifestazioni promozionali.
Decine di migliaia di utenti in tutta Italia e in diverse aree dell’Unione Europea, un vasto numero di imprese, piccola aziende familiari, enti pubblici, strutture culturali, istituti scolastici coinvolti nelle azioni formative, di ricerca e di sviluppo, oltre un migliaio di collaboratori tra esperti di vari settori, docenti, consulenti tecnici, tutors di progetti.
Negli stati dell’Unione il Centro Itard ha stretto rapporti di parternariato con organismi, enti pubblici e centri studi in Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Germania, Inghilterra, mentre ha sviluppato collaborazioni con altri paesi confinanti.
Inizialmente l'azione si è sviluppata su un'area prevalentemente nazionale attraverso iniziative realizzate in diverse zone come il Parmense (Valli appenniniche), il Modenese (Frignano e Montefiorino), Crema, il Lodigiano (Codogno, Lodi), le Marche (Fabriano e Valle dell'Esino), il Lago di Garda (Desenzano), il Riminese (Rimini e Val Conca), l’Abruzzo (Val Vibrata), solo per accennare ad alcune fra le tante aree di attività che hanno interessato un vasto spettro di ambiti sociali e occupazionali dagli operatori dell’ospitalità (agriturismi, ristoranti, alberghi, pensioni) ai produttori di produzioni tipiche e biologiche agroalimentari, alla categorie cosiddette svantaggiate (donne, soggetti caratterizzati da svantaggio sociale, extracomunitari, ecc.), ai giovani in attesa di prima occupazione, alle azioni di praticantato, di stage aziendali e di avvio alla professione. Inoltre, a partire dal 1992, è stata creata la Scuola Cuochi che ha sede presso l'Azienda Sperimentale Agricola "Tadini" a Gariga di Podenzano (Pc) dove vengono realizzati corsi specializzati di differente livello tipologico e tecnico, sia per cuochi che per addetti ai servizi di sala e bar, fruendo di una grande e funzionale cucina professionale, di aule di informatica e per lezioni teoriche.
Le attività di formazione e comunicazione al mercato riguardanti le produzioni tipiche trovano poi nella seconda metà del decennio '90 il loro naturale esito a livello europeo con il "Programma di formazione e aggiornamento professionale per operatori della distribuzione e somministrazione al consumo di prodotti tipici" un progetto Adapt che ha visto coinvolte realtà della Renania-Westfalia, della Catalogna e dell'Andalusia, oltre a otto aree italiane (Monferrato Astigiano, Oltrepò Pavese, Garda Bresciano, Appennino emiliano, Abruzzo, Salento, Cilento, Agrigentino) sui temi delle tipicità locali, delle metodologie e strategie di distribuzione e marketing specializzato, sulle pratiche produttive e sui sistemi di proposta al pubblico attraverso punti vendita specializzati al dettaglio e ristoranti con cucine tradizionali, senza in ciò dimenticare le produzioni biologiche le quali per loro stessa natura si collocano nel contesto delle produzioni tipiche locali.
Il quadro operativo del grande progetto Adapt prevedeva lo sviluppo di interventi didattico informativi su diversi livelli da quello didattico tradizionale, agli incontri transnazionali, alla diffusione di notizie tanto su supporto cartaceo come per via informatica e audiovideo. Si è progressivamente costituito in tal modo un vasto e complesso strumento di formazione e informazione sui prodotti tipici, basato su un manuale aggiornato di marketing specializzato per operatori della distribuzione e somministrazione di prodotti tipici al consumo, su otto ricerche storico antropologiche relative a ciascuna delle otto aree italiane interessate al progetto, su di una video cassetta che, seguendo la traccia dei percorsi delle ricerche, fissa, alternando interviste a visuali descrizioni paesistiche, i principali concetti espressi nell'intero progetto, riassumendoli nell'arco di mezz'ora. E da ultimo tutto è stato trasformato in ipertesto e registrato in un apposito CDrom che ha costituito la parte informatica della disseminazione della comunicazione prevista dal progetto.
Si è trattato di un'attività svolta con notevole impegno operativo e intellettuale che nel corso di due anni tra il '98 e il '99 ha visto l'intreccio di numerosi incontri tra le delegazioni delle regioni interessate che si sono spostate a più riprese tra l'Andalusia, La Catalogna, la Renania Westfalia, il Piacentino, il Garda Bresciano, il Cilento, e il Monferrato Astigiano con incontri tra produttori, distributori, ristoratori, consorzi di tutela e organizzazioni professionali dei diversi luoghi, oltre naturalmente alle riunioni a carattere organizzativo ed istituzionale. In particolare si è avuta occasione di visitare numerose aziende di produzione di salumi, vini, distillati, formaggi, prodotti biologici ed altro, fornendo lo spunto per interessanti argomentazioni tecnico professionali tra gli operatori delle diverse realtà economiche e sociali posti a diretto confronto.
In questo torno di anni le attività del Centro Itard subiscono una notevole accelerazione, parallelamente a tale complessa azione vengono infatti realizzati altri cinque progetti a livello europeo sui temi delle logistiche turistiche, della salvaguardia ambientale, della sicurezza e della formazione aziendale mentre alla fine di marzo del 1999 nell'aula consiliare dell'Amministrazione provinciale di Asti, con la partecipazione delle Province di Lodi e di Rimini e della Regione Abruzzo, con il patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero delle Politiche Agricole e della Commissione Agricoltura della Camera, viene organizzato il primo incontro delle Assise Europee della Ruralità a partire dalla Dichiarazione Europea di Cork (Novembre 1996).
Da quel momento lo scenario si amplia notevolmente, vengono aperte sedi in diverse aree italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia, Romagna, Abruzzo, Cilento, Sicilia), si approfondiscono alcune tematiche rilevanti come quelle connesse con le pratiche vitivinicole che trovano il loro esito naturale nel progetto Bacchus, piano nazionale di formazione per i dipendenti della vitivinicoltura, promosso dal Ministero delle politiche sociali e attivato sull’intero territorio nazionale, con la partecipazione di un migliaio di tecnici e operatori in rappresentanza di oltre cinquecento aziende produttrici di vino. In questo contesto sono stati prodotti diversi strumenti di informazione culturale dal sito web al giornale omonimo, alla collana di testi di marketing e vitivinicoltura, mentre collateralmente le attività si sono espanse anche nei settori della navigazione fluviale con una scuola per conduttori e meccanici di battelli e navi fluviali sia mercantili che turistici, in quello sociale rivolto a portatori di handicap sia fisico che psichico,immigrati, persone emarginate e di specifico interesse per le attività di donne, investendo inoltre i segmenti della moda, della grafica progettuale ed artistica, della comunicazione visuale. E’ stato anche realizzato un complesso progetto di promozione del Pesce Azzurro promosso dalla Provincia di Rimini che ha visto coinvolti tutti gli enti e le associazioni dei pescatori, dei distributori e del commercio, dei ristoratori e locali pubblici e i consumatori dell’intero territorio provinciale riminese.
OGGI:
Dopo venti anni di attività svolta continuativamente, l’Associazione Centro Itard nel 2008 si è trasformata in un nuovo soggetto giuridico, diventando Centro Itard Lombardia s.r.l. Impresa Sociale. A tutt'oggi, il Centro Itard Lombardia conserva le competenze del personale qualificato e l’esperienza di più di 100 progetti di formazione FSE svolti in Lombardia, nelle sedi di Milano e Cremona, con l’aggiunta di nuovi servizi rivolti alla Cooperazione e lo Sviluppo Internazionale.